• Al centro della città – Un caffè tra passato e futuro

    On: 10 Ottobre 2015
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    Napoli – dal 10 al 15 ottobre 2015 – GRAN CAFFE’ GAMBRINUS
    L’Associazione Arteggiando organizza la rassegna d’ arte contemporanea “Al centro della città – un caffè tra passato e futuro”, a cura dell’Arch. Giovanna D’Amodio presidente dell’Associazione. L’evento che ha ottenuto il patrocinio morale del Comune di Napoli, dell’ Ordine degli Architetti P.P.C. di Napoli e dell’Associazione Nova Italia ONLUS, si svolgerà dal 10 al 15 ottobre 2015 nella splendida cornice del Gran Caffè Gambrinus, il più rinomato caffè-letterario di Napoli, in passato ritrovo di intellettuali, politici e uomini d’affari che hanno lasciato nelle sue sale segni della proprio passaggio in città, un gioiello architettonico, dove ancora oggi si respira tutta l’aria della Belle Epoque.
    Nel giorno dell’inaugurazione, sabato 10 ottobre 2015, alle ore 18.00, è previsto un intervento del sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello, saranno presenti personalità del mondo della cultura e figure istituzionali come l’Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, Nino Daniele, porterà i saluti dell’Ordine degli Architetti il Consigliere Mariella D’Elia.

    Sono previsti interventi di: Pino Cotarelli, articolista e critico teatrale; Carlo Spina, avvocato ed ecologista; Pasquale Lettieri, critico d’arte.
    Sarà presente all’evento come drappello d’onore, una Pattuglia Ippomontata della Polizia di Stato.
    A conclusione della conferenza di apertura dell’evento, ci sarà l’esibizione canora dell’artista Giulia Capolino, che presenterà “a cappella” alcune delle sue ultime composizioni.
    L’obiettivo della mostra è finalizzato alla valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico della città di Napoli e alla promozione dell’arte contemporanea.
    Da questo luogo, cuore pulsante della cultura partenopea, si è tratto spunto per il tema della rassegna, la quale intende vivificare la memoria e le testimonianze del passato relativo a questa terra ricca di storia attraverso un’analisi del contesto ambientale e dello sviluppo sociale con un viaggio tra realtà e memorie, immaginandone la logica evoluzione futura.

    Espongono:

    Angelina Di Bonito, Antonio Pirozzi, Armando Trenti, Carmela Garofalo, Ennio Montariello, Evan De Vilde, Franco Lista, Giulia Capolino, Giulia Nardone, Laura Negrini, Luciano Romualdo, Mario Lanzione, Natasha Gillo, Pasquale Dell’Aversana, Pierfelice Trapassi, Rosa Perugino, Synchonefsi, Vincenzo Piatto.

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  • Itinerario d’Arte in Terra di Lavoro

    On: 23 Maggio 2015
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    Caserta – dal 23 maggio al 6 giugno 2015 – BELVEDERE DI SAN LEUCIO – MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA
    Arriva alla sua conclusione il viaggio della collettiva d’arte “Itinerario d’Arte in Terra di Lavoro”. A partire da sabato 23 maggio 2015 il suggestivo Complesso Monumentale di San Leucio ospiterà l’ultima tappa dell’evento organizzato dall’Associazione Arteggiando in collaborazione con l’Ordine degli Architetti P.P.C di Caserta. Curatrice dell’iniziativa è l’architetto Giovanna D’Amodio, presidente dell’Associazione Arteggiando. La presentazione critica sarà a cura del Prof. Pasquale Lettieri. La mostra, che sarà inaugurata alle ore 17,00 dello stesso giorno, sarà esposta fino al 6 giugno. Termina così un lungo percorso nel mondo dell’arte durato nove mesi, il cui scopo è portare all’attenzione di un vasto pubblico, attraverso un’esposizione d’arte unica nel suo genere, dimore baronali e antichi castelli presenti sul territorio provinciale e recentemente recuperati, con lo sforzo di privati ed enti pubblici, con interventi di restauro e conservazione architettonica. Il percorso è finalizzato, quindi, sia alla promozione dell’arte contemporanea sia alla valorizzazione del patrimonio architettonico della provincia di Caserta, attraverso esposizioni pittoriche all’interno di siti ricchi di fascino e storia, dai quali si è tratto spunto per il tema della rassegna, che intende vivificare la memoria e le testimonianze del passato di questa terra. La mostra collettiva, prima che a San Leucio, è stata ospitata presso il Borgo di Riardo, il Castello di Casapozzano ad Orta di Atella, il Museo Campano di Capua e il Museo di Calatia a Maddaloni. Alla cerimonia di inaugurazione dell’ultima tappa di “Itinerario d’Arte in Terra di Lavoro” interverranno: Pio Del Gaudio, Sindaco di Caserta; Pasquale Napoletano, Assessore alla Cultura e Turismo; Lucia Ranucci, Presidente EPT Caserta; Enrico De Cristofaro, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Caserta; Umberto Panarella, Consigliere dell’Ordine degli Architetti di Caserta; Ermanno Di Sandro, Critico d’arte. Modera Carmela Maietta, giornalista de Il Mattino. La cerimonia di inaugurazione sarà preceduta, alle ore 16,00, dal Laboratorio didattico-creativo “la Pagliara” a cura di Gennaro di Giovannantonio e dall’esposizione stilistica a cura di Franca Corrado. All’apertura della mostra faranno seguito le raffigurazioni rievocative del periodo Borbonico, a cura dell’“Associazione Favole Seriche” e il Concerto del “Coro della Leonessa”, diretto dal maestro Carlo Forni. Il tutto sarà chiuso da un ricco bouffet. Un ultima tappa da non perdere con il mondo dell’arte in provincia di Caserta.

    La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 9,00 alle 18,00. Martedì chiuso.

    Espongono:
    Alessandra Carloni, Alfredo Avagliano, Alfio Zarbano, Angelo Pellegrino, Angelina di Bonito, Anna Scopetta, Armando Trenti, Arturo Casanova, Aurora Baiano, Battista Marello, Carlo De Lucia , Carmen Garofalo, Carmen Pomella, Claudio Meli, Edoardo Stramacchia, Elena Palladino, Ennio Montariello, Enzo Elefante , Ernesto Massimo Sossi , Ester Chianese, Evan De Vilde, Libera Carraro, Fabio Baccigalupi, Gaetano Sica, Gennaro Di Giovannantonio, Giovanni Tariello, Gisella Robert , Giulia Nardone , Giuseppe Di Ganci, Kristina Milakovic, Livio Marino, Luca Dall’Olio, Luciano Campitelli, Mafonso , Maria Bellucci, Maria Comparone, Massimo Pozza, Maurizio Rossetti, Michele Auletta, Natallia Piatrova Gillo, Pascal, Peppe Ferraro, Peppe Gargiulo Pierfelice Trapassi, Renato Tagliabue, Riccardo Dalisi, Rosa Perugino, Silvia Rea, Stefania Chiaravalle, Vincenzo Piatto, Zazzà D’Anna.

    Il progetto ha ottenuto i seguenti patrocini:
    Assessorato regionale alla Formazione Professionale e Lavoro, Provincia di Caserta, Città di Caserta, Comune di Capua, Comune di Riardo, Club Caserta per l’Unesco, Ente Provinciale Turismo Caserta, Camera di Commercio Caserta, Cassa Edile Caserta, Ordine degli Architetti Caserta, Ordine dei Commercialisti Caserta, Fondazione ADASTRA, MAC Capua, N.O.V.A Italia Onlus.

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  • Raffaele Canoro – Luce più Luce

    On: 14 Novembre 2013
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    Napoli – dal 14 novembre al 14 dicembre 2013 – SPAZIO NEA
    Sguardo spietato di osservatore e studioso attento, realismo lontano dall’immediatezza, lontano dall’effimero. Canoro scava per rivelare l’essenza dell’uomo, il suo grande segreto, la psicologia del profondo, le mille verità di uno sguardo: quel che tutti vedono ma nessuno vuol sapere.
    Nelle opere in esposizione, l’artista da sfogo alla sua fascinazione ed attenzione per le sfumature, raffigura il suo rapporto caldo con la luce da cui Luce più Luce, appunto, ponendo i suoi soggetti in un tempo sospeso, universale, valido oggi, come ieri, come domani. Nella sua naturalezza estrema, negli sguardi, nelle smorfie è racchiuso tutto il tempo e la passione dello studio attento dell’essere umano. Il suo tratto pittorico presenta affinità con Bacon, con Auerbach, con Freud, conferendo alla sua realisticità una specialità fatta di riflessi e umbratilità, una carnalità complessa, incline ad una visione tragica, lontana dagli stereotipi della cosmesi e del leefting.

    Come afferma Pasquale Lettieri, curatore della mostra: “Oggi, parlare di vecchiezza e di bellezza, è un azzardo e bisogna farlo con una guida consolidata, che è attualità, che è subito storia, come nel caso dei nudi di Canoro, interprete della nudità, nel segno di poter risalire ad una originaria purezza, ad un prototipo, che proprio nella sua impossibilità realizza l’essenza dell’artisticità, come luogo di un essere fantastico, che si realizza continuamente”.

    La mostra Luce più Luce chiude il progetto espositivo ed editoriale Pelle & Pellicola inaugurato a gennaio. Nello spazio espositivo immerso nel cuore del centro antico si sono alternati 8 grandi artisti della scena partenopea, prima figli oggi padri dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che hanno dato forma e vita ad un percorso formativo e performativo attraverso tutte le espressioni dell’arte. Dalla pittura con Segreti Mediterranei di Guglielmo Longobardo, Pittura Lingua Viva di Giovanni di Capua ed oggi Luce più Luce di Canoro; la fotografia con India 70 di Fabio Donato, Paesaggio di Aniello Barone; il video con i due film di Mario Franco: L’etica dell’incompiutezza; Peppe Capasso con le sue installazioni artistiche di Memorie dal sottosuolo fino a Flatwing meat, le performances di Costabile Guariglia. Un percorso espositivo importante mai fatto prima, un ritorno all’essenza per comprendere ed interpretare attraverso l’arte il nostro presente.

    Le otto personali degli artisti protagonisti di questa esperienza saranno raccolte nel volume Pelle & Pellicola – Otto studi di arte contemporanea, edito dalla collana Tempora (diretta da Gallo Mazzeo e Lettieri) delle Iemme Edizioni.

    RAFFAELE CANORO nasce a Napoli il 20 ottobre del ’46. Attualmente è docente di pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Dopo i primi 5 anni di attività e gli esperimenti con la pittura informale poi definitivamente abbandonati, il suo percorso artistico l’ha portato in luoghi come Baku ed il Brasile. Conta svariate mostre personali o collettive a in Campania ed a Napoli, in luoghi come Palazzo Reale e villa Pignatelli. Nel ‘99 dona l’opera I figliuoli dei conservatori trovati l’arme alla mano al Conservatorio San Pietro a Majella, dove attualmente sono collocate sei opere in esposizione fissa.

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  • Costabile Guariglia – Flatwing Meat

    On: 3 Ottobre 2013
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    Napoli – dal 3 al 29 ottobre 2013 – NEA ART GALLERY
    Si ispira all’Inferno dantesco, e più precisamente al canto XXXIII dedicato ai traditori della patria, Flatwing Meat l’installazione che Costabile Guariglia porta allo Spazio Nea di Napoli a partire da giovedì 3 ottobre 2013 (vernissage ore 19.00) e che resterà in mostra fino al 29 ottobre.
    In occasione dell’inaugurazione Guariglia, tra gli artisti del progetto espositivo ed editoriale di Nea “Pelle & Pellicola”, firma anche una performance che ugualmente si rifà alla Divina Commedia. I due lavori rappresentano in forma metaforica la denuncia dell’agire contemporaneo dei corrotti e inducono a una riflessione profonda sulla recente storia dell’Italia.
    In particolare la performance, iniziata come uno studio video-performativo in versione “tecnofiaba”, è uno spettacolo di elementi simbolici, volutamente ricondotto alla raffigurazione dell’uomo amnetico nella società moderna, che celebra il senso più alto del concetto empirico di vita/morte.

    L’azione performativa dal titolo “Time Zone” (durata 30 ”; Musiche: Hassel, Trick, Zazou, Choen, Zawiinil. Performer partecipanti: Emma Crimi, Gea Cerrone, Giovanna D’amico) e l’installazione mettono in relazione il linguaggio contemporaneo con quello dantesco, evidenziando gli aspetti più nefasti degli accadimenti del fare contemporaneo politico e sociale.
    L’installazione site specific è un opera composta da due grandi foto e un video: sia la prima opera fotografica che la seconda sono
    manipolate in digitale partendo dalla foto master. La prima opera
    collocata lungo le pareti della galleria è stata realizzata con una
    struttura a scatolato composta da sei elementi di legno laccato bianco. La seconda opera fotografica sempre scatolata, a firma di Costabile Guariglia e Lara
    Cetta, è stata elaborata e stampata su plexiglas con stampa a sublimazione/U.V. e rappresenta una donna seduta seminuda con alle spalle biancheria intima lavata come emblema di purificazione. Il video della durata di circa 10 minuti rappresenta il gioco di una ragazza sull’altalena nella sua adolescenza. Nel contempo si insinua lentamente il concetto vita/morte perdendo
    quel senso di gioia, piacere, sorriso.
    Il canto della Divina Commedia è preso in prestito per la realizzazione di due lavori con cui Guariglia, grazie alla sua multimedialità sensoriale, crea momenti di catarsi ed empatia. La civiltà che rappresenta è fatta di momenti statici, in cui sembra non cambiare niente, e momenti critici in cui tutto sembra irrimediabilmente precipitare: un susseguirsi, senza nessun ordine di classicità e invenzioni, di verità e menzogne.
    “Assistere ad un’azione di teatro minimo di Guariglia- commenta il curatore Pasquale Lettieri- significa non avere la certezza di niente: non è certa la nostra conoscenza del passato, non è certa la nostra comprensione del presente, non esiste nessuna prevedibilità del futuro e noi dobbiamo accettare di vivere nell’incertezza, sfidando sempre il crepuscolo”.

    COSTABILE GUARIGLIA. Nato a Castellabate, Salerno nel 1965.
 Si Laurea all’Accademia di Belle Arti di Napoli (Dip. Arti Visive) con una tesi su “Land Art e Paesaggio Sociale”. Docente della materia del corso di scultura ambientale del biennio specialistico presso A.A.B.B. di Napoli,(dip. arti visive).
 Segue workshop formativi tenuti da Studio Azzurro, Pier Paolo Calzolari, Gruppo Stalker, Kounellis. Approfondisce il suo percorso con seminari tenuti da Richard Serra, Jeff Koons, Anselm Kiefer e Anish Kapoor.
 Collabora con il gruppo Stalker al progetto Luoghi dell’Ascolto nel Salento, Lecce.
 Fonda a Napoli Senseria (gruppo di attraversamento sensibile), con cui parteciperà alla Biennale Internazionale del Mediterraneo.
    Vive e lavora tra Napoli e Roma

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  • MARIO SCHIFANO Ratio et obsessio